Benvenuti a Civita di Bagnoregio
(♪) Musica A circa 120 chilometri a nord-ovest di Roma, questo borgo sospeso nel cielo sembra di una bellezza quasi irreale. Arroccata su un altopiano di origine vulcanica, Civita affonda le sue origini a oltre 2.500 anni fa. Oggi ospita una piccola ma vivace comunità, impegnata a custodire il suo straordinario patrimonio. Venite con noi alla scoperta di questo paesaggio spettacolare e di questo incantevole borgo italiano.
Stop 1. Ponte verso un altro mondo
Il nostro viaggio comincia dal ponte, L’unico collegamento che permette di entrare e uscire da Civita. Da qui si percepisce subito quanto il borgo sia isolato, sospeso sulla sua rupe come un luogo uscito da una fiaba. Quando la nebbia riempie le valli tutti tutt’intorno, Civita sembra davvero galleggiare sopra le nuvole. Il ponte è stretto, ma è una vera linea di vita: da qui passano persone, rifornimenti e il ritmo quotidiano del paese. I visitatori lo attraversano a piedi, mentre gli abitanti possono servirsi di piccoli motorini o persino degli asini, segno che Civita è ancora oggi un borgo vivo e vitale.
Stop 2. Vivere sul bordo della rupe
Sorvolandola, si coglie subito quanto sia raccolto il borgo. I tetti cotto, dalle calde tonalità della terracotta, si addossano gli uni agli altri seguendo il profilo naturale dell dell’altopiano. Ai margini, il paese precipita scenograficamente verso la valle sottostante, mettendo in risalto insieme la sua bellezza e la sua fragilità. Le strade sono troppo strette per le automobili, e così la vita qui si svolge a piedi. I vicini si incontrano di persona, i visitatori passeggiano senza fretta, e le dimensioni del borgo favoriscono un forte senso di vicinanza e comunità.
Stop 3. Piazza San Donato
Scendendo verso il cuore del borgo, arriviamo in Piazza Donato, la piazza principale di Civita. Da generazioni, questo spazio aperto è luogo di incontro e di festa. In questo momento può apparire tranquillo, ma spesso la piazza si anima di visitatori, venditori e artigiani locali. Durante le festività può trasformarsi in un presepe vivente e, nei mesi di giugno e settembre, ospita il Palio della Tonna, la tradizionale corsa degli asini del paese. Sono momenti vivaci e sentiti che rendono omaggio al ruolo fondamentale che l l’asino ha svolto per secoli nel trasporto di persone e merci lungo i vicoli di Civita.
Stop 4. Milioni di anni di formazione
Civita di Bagnoregio sorge su una base di tufo, roccia tufacea formata da antiche eruzioni avvenute milioni di anni fa. Ma la storia di questo paesaggio è ancora più antica. Quella che oggi appare come una valle spettacolare un tempo era sommersa dal mare. Con il passare del tempo, strati di sedimenti e ceneri vulcaniche si sono accumulati e consolidati, dando origine alla roccia su cui oggi poggia il borgo. Questa posizione elevata e facilmente difendibile rese Civita un luogo ideale per l l'insediamento. Eppure, la stessa geologia che ha reso possibile la nascita del paese ne determina anche la fragilità. Vento, pioggia ed erosione continuano infatti a consumare le pareti rocciose, minacciando il terreno su cui il borgo si regge.
Stop 5. Da solo
Ai margini di Civita, il suo isolamento è impossibile da non percepire. Circondato dalle valli e collegato al mondo esterno da un solo ponte, il borgo è rimasto a lungo separato dal resto del territorio. Con il tempo, molti abitanti se ne andarono, tanto da farle guadagnare il soprannome di “città che muore”. Ma questa è solo una parte della sua storia. Altri sono rimasti, prendendosi cura di questo luogo straordinario e continuando a mantenerlo vivo. Oggi l l’isolamento di Civita è parte del suo fascino: richiama visitatori da tutto il mondo e ci ricorda che anche i luoghi più fragili possono resistere nel tempo.